DIFESA AMBIENTALE
Protezione di habitat lagunari e miglioramento della qualità delle acque.
Protezione e ricostruzione
La protezione e la ricostruzione di habitat lagunari.
Contrastare l’erosione trattenendo in laguna parte dei sedimenti che, per cause naturali o artificiali, si disperderebbero a mare o nella laguna stessa, è l'intento principale degli interventi per il recupero morfologico con i quali si intende ripristinare le funzioni ambientali, idrodinamiche e naturalistiche dei singoli elementi dell’ambiente lagunare, concorrendo a un complessivo riequilibrio dell’ecosistema. Si tratta di opere di manutenzione dell'ambiente lagunare che hanno comportato la ripresa, con sistemi tradizionali ma nuove tecnologie, della gestione ordinaria del territorio lagunare, parte integrante della cultura e della pratica quotidiana nei secoli passati e che, grazie alla costante e attenta osservazione degli esiti degli interventi, hanno assunto un sempre più accentuato carattere naturalistico e ambientale.
La gestione dei sedimenti
Il futuro di Venezia passa dal Protocollo Fanghi.

L'importanza delle barene per l'ecosistema lagunare

Monitoraggio cantieri Mose da parte del CORILA, raccolta campioni di acqua, Bocca di Chioggia, laguna di Venezia
Monitoraggio degli effetti
Analisi dei dati e valutazione dei risultati dei cantieri del MOSE.
- Torbidità: rilievi in continuo su 4 stazioni fisse (2 a Malamocco e 2 a Chioggia) e monitoraggio della produzione della torbidità nelle aree prossime ai cantieri, del trasporto solido e dell’idrodinamica in sezioni caratteristiche delle bocche di porto.
- Livelli di falda: valutazione della variazione a seguito delle operazioni di pompaggio previste dai cantieri per 6 mesi a Cà Roman (bocca di Chioggia) per la valutazione del ripristino delle condizioni iniziali a seguito dell’interruzione del dewatering avvenuto il 10/03/2014.
- Rumore: monitoraggio in concomitanza delle lavorazioni particolarmente rumorose che ha permesso di segnalare la presenza di situazioni critiche nelle aree naturalisticamente di pregio e nelle aree residenziali.
- Aria: monitoraggio degli agenti chimici presenti nell’area e nelle polveri sospese dalle attività di cantiere: polveri (PM10), metalli nel PM10, IPA; inoltre è stata prevista un’attività di simulazione modellistica della dispersione in atmosfera di gas e polveri dalle attività di cantiere.

Marghera, isola delle Tresse
Ecosistemi di pregio
- Avifauna: tutti gli anni sono stati effettuati rilievi su transetti e punti di ascolto alle tre bocche di porto, monitoraggio di limicoli e sterne in laguna, approfondimenti su specie target.
- Vegetazione terrestre: tutti gli anni è stato effettuato il monitoraggio floro vegetazionale; dal 7° anno si è introdotto il monitoraggio della falda superficiale nelle aree a vegetazione spontanea, mentre è terminata l’analisi degli aspetti fitosociologici e floristici presso San Felice.
- Tegnue: per i primi 4 anni.
- Invertebrati terrestri - coleotteri: a partire dal 2° anno è stata effettuata l’analisi della struttura delle comunità entomologiche presenti.
- Pozze di sifonamento: a partire dal 2° anno sono state effettuate campagne di monitoraggio degli invertebrati delle pozze di sifonamento presenti alla bocca di Malamocco.
- Macrozoobenthos: a partire dal 5° anno è stato effettuato il rilievo e la valutazione delle comunità presenti in stazioni alle tre bocche di porto.
- Ittiofauna: a partire dal 9° anno presso la bocca di Lido.
Economia della pesca
- Monitoraggio banchi di Chamelea gallina (vongola di mare), tutti gli anni.
Economia del turismo
- Effetti sul turismo: per i primi 4 anni.
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CORILA comunicava al Provveditorato (ex Magistrato alle Acque) e al Consorzio Venezia Nuova l’accertata situazione di criticità attraverso l’invio del “Rapporto di Anomalia”, eventualmente accompagnato da suggerimenti per la realizzazione di accorgimenti e/o sistemi di mitigazione tesi a eliminare o diminuire il ripetersi di altre similari anomalie;
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il Direttore Lavori del monitoraggio, dopo aver acquisito dalla Direzione lavori dei cantieri il riscontro in merito al superamento del livello di soglia segnalato e agli eventuali provvedimenti di mitigazione attuati, lo ha trasmesso al CORILA;
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CORILA verificava l’efficacia delle misure di mitigazione attuate e produceva un “Rapporto di chiusura anomalia” se i problemi erano stati risolti.

Venezia
Verifica e validazione dei monitoraggi
Un processo rigoroso per garantire la qualità dei dati ambientali.

Mappa delle compensazioni
compensazione e conservazione
Il Piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale.
- la categoria 1, che fa riferimento a tutte le misure direttamente riconducibili alle finalità di compensazione previste dalla Direttiva 92/43/CEE;
- la categoria 2, che comprende tutti gli interventi proposti che, pur non essendo direttamente riconducibili alle finalità di compensazione, hanno una spiccata valenza positiva sul miglioramento del sistema lagunare di habitat e specie.
- ricostituzione di velme e barene;
- trapianti di fanerogame marine;
- costituzione di nuovi habitat litoranei;
- interventi di riqualificazione delle aree di cantiere;
- ampliamento dei SIC e designazione delle ZPS;
- interventi di valorizzazione ambientale dei litorali veneziani;
- interventi di valorizzazione delle aree costiere prospicienti alle bocche di porto della laguna di Venezia.

Aumento della resilienza urbana:
recupero dell'isola di San Lazzaro degli Armeni
Arresto del degrado
Discariche abusive e canali inquinati vengono bonificati per un futuro più sostenibile
I lavori di marginamento e messa in sicurezza delle discariche abbandonate hanno il doppio scopo di arginare il rilascio di inquinanti e, laddove possibile, riconvertire le aree per usi pubblici.
Sono 17 le discariche individuate nel bacino lagunare e una buona parte di queste è stata utilizzata fino agli anni Settanta in modo incontrollato. La pioggia e le maree hanno poi contribuito alla dispersione dei residui inquinati in laguna. Oggi il materiale inquinato viene totalmente isolato, bloccando definitivamente il rilascio di inquinanti nelle acque della laguna. Gli interventi di messa in sicurezza hanno interessato 7 discariche: tra queste Passo Campalto in laguna centrale, l'isola dell'ex-Inceneritore, a ridosso del centro storico, quella delle Trezze, davanti a Marghera e quella di Val da Rio, vicino a Chioggia per una superficie totale di 320 ettari.
Nell’area di Porto Marghera sono in corso interventi per asportare dai fondali dei canali industriali le sostanze inquinanti, residuo della produzione, ed eliminare così una grave fonte di contaminazione dell'ambiente: sono stati asportati 322.000 metri cubi di sedimenti inquinati. Gli interventi consistono nel dragaggio, nel trasporto e nella messa a dimora dei sedimenti inquinanti, residuo delle produzioni industriali. Mediante la precisa caratterizzazione degli inquinanti da un punto di vista chimico, fisico e batteriologico vengono di volta in volta identificate aree di scavo per sedimenti omogenei. A seconda della qualità dei fanghi, infatti, la normativa prevede diversi tipi di discarica e procedura di trattamento. Sempre a Marghera, sono in corso interventi per la messa in sicurezza delle sponde dei canali industriali per impedire la dispersione in laguna dei contaminanti contenuti nel suolo, che a oggi hanno uno sviluppo di 40 chilometri.


