MOSE

La difesa dalle acque alte.
Cantieri
La costruzione del Mose è iniziata nel 2003.
LEGGI
Arsenale
Il cervello di tutto il sistema MOSE.
LEGGI
Control Room
Il centro di controllo per la gestione del Mose.
LEGGI
Baby MOSE
La difesa del centro storico di Chioggia.
LEGGI

IL PROGETTO MOSE

Il Mose è risultato l’unica opera in grado di rispondere ai precisi vincoli e requisiti richiesti.

Il progetto Mose è stato scelto al termine di un lungo iter progettuale e decisionale durante il quale il sistema di paratoie alle bocche di porto è stato confrontato con numerose soluzioni alternative. E' risultato l’unica opera in grado di rispondere ai precisi vincoli e requisiti richiesti: assicurare la completa difesa del territorio dagli allagamenti, non modificare gli scambi idrici alle bocche di porto, non avere pile intermedie fisse nei canali alle bocche di porto, non interferire con il paesaggio, non interferire con le attività economiche che si svolgono attraverso le stesse bocche. Il Mose consiste in 4 barriere costituite da 78 paratoie mobili tra loro indipendenti in grado di separare temporaneamente la laguna dal mare e di difendere Venezia sia dagli eventi di marea eccezionali e distruttivi, sia da quelli più frequenti. Le barriere sono collocate alle bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia. Il Mose può proteggere Venezia e la laguna da maree alte fino a 3 metri e da un innalzamento del livello del mare fino a 60 centimetri nei prossimi 100 anni. Il costo del “Sistema Mose” ammonta a 5.493 milioni di euro, “prezzo chiuso” al 2005.

I CANTIERI

Le barriere sono collocate alle tre bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia.

ARSENALE

Nella parte nord dell'Arsenale saranno insediate le attività per il controllo e la manutenzione del Mose.

Il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Triveneto, attraverso il Consorzio Venezia Nuova, sta completando un articolato programma di interventi all’Arsenale nord finalizzato al recupero e alla messa in sicurezza degli edifici storici e alla riorganizzazione funzionale dell’area. Questi lavori sono previsti tra gli interventi per la salvaguardia di Venezia e della laguna, di competenza dello Stato.
Nel luogo che per secoli ha espresso la grande tradizione marinara della Serenissima, si concentreranno competenze, strumenti e tecnologie all'avanguardia. Qui saranno insediate tutte le attività per il controllo e la manutenzione del Mose e per la gestione dell'intero ecosistema lagunare. Grazie al Mose, l’Arsenale può diventare un centro internazionale di assoluta eccellenza in materia di difesa dal mare e di tutela ambientale.
La realizzazione delle opere per la salvaguardia si è sempre avvalsa di studi e monitoraggi per la conoscenza dell’ambiente lagunare e il controllo degli interventi. I dati acquisiti sono organizzati nelle banche dati del Servizio Informativo: una delle strutture più avanzate in Italia per la gestione del territorio. A conclusione del Mose, oggetto della concessione, dopo il periodo di avviamento il Consorzio Venezia Nuova lascerà gli spazi dell’Arsenale e le infrastrutture allestite alla città e a chi eserciterà la manutenzione e la gestione dell’opera di difesa.

CONTROL ROOM

Il Centro di controllo per la gestione operativa delle barriere del Mose.

Allestito fin dal 2011 all’Arsenale di Venezia, qui si assumeranno tutte le decisioni chiave per il sollevamento e l’abbassamento delle barriere mobili che verranno azionate in base alle misure dei mareografi, posizionati davanti alle bocche di porto, in modo da registrare in tempo reale la crescita della marea.
La gestione operativa delle barriere ha un elevatissimo grado di affidabilità proprio in quanto l’effettiva decisione della chiusura delle barriere avviene in base alla misura diretta del livello delle acque e non in base al dato previsto. Le previsioni servono per stabilire l’allerta circa il possibile verificarsi di un prossimo evento di acqua alta; ma è il rilievo effettivo sul campo a fornire le informazioni decisive per la messa in funzione o meno delle barriere.
Il comando per alzare le paratoie viene lanciato quando si registra il livello stabilito dalle procedure per iniziare la manovra e garantire che il livello dell’acqua in laguna non superi la quota “di salvaguardia”. Ciò permette anche di rispondere in tempi brevissimi e fino a poco prima dell’evento a qualsiasi improvviso cambiamento delle condizioni meteomarine e al modificarsi (in meglio o in peggio) del grado di pericolo.

BABY MOSE

La difesa di Chioggia dalle acque alte più frequenti.

Come il Mose proteggerà l’intero territorio lagunare dalle acque alte di qualunque livello, così una serie di interventi eseguiti nei centri urbani in laguna consente già oggi di evitare gli allagamenti più frequenti che hanno quote di marea relativamente “limitate”, ma che con il loro continuo ripetersi provocano il rapido deterioramento delle strutture edilizie e pesanti disagi agli abitanti e alle attività socioeconomiche. Questi interventi, definiti difese locali, sono consistiti nel rialzo delle rive e delle pavimentazioni, per quanto possibile, senza compromettere o alterare le qualità dell’edificato e la fruibilità dei singoli spazi urbani.
A Chioggia, in particolare, le difese locali hanno comportato due modalità di intervento. Per le aree “di bordo” si è proceduto al rialzo degli spazi e delle rive perimetrali; per il “cuore” del centro storico dove non è stato possibile prevedere lavori generalizzati di rialzo è stata realizzata una diversa soluzione, conosciuta come “Baby Mose”, che è consistita nell’installazione di due paratoie sul canal Vena. In caso di acqua alta, le paratoie isolano il canale dalla laguna e impediscono che la marea, superando le rive o risalendo dai tombini, possa allagare le aree circostanti.

Il Mose e le altre barriere nel mondo

Dal 2006 è stato avviato un confronto con altri Paesi coinvolti nella difesa costiera